54 CAMION CON CARICO FOGNARIO FUORILEGGE E LA FOGNA CHE LIEVITA, LA VALANGA DI IRREGOLARITA' NELL'ACCAMPAMENTO DI MAGOMADAS

Li vorrei vedere in faccia quei quattro ebeti che si sono sbracciati con comunicati e sostegno a quel paradiso di fogna pugliese in terra di Planargia.

Vorrei vedere la faccia di chi si è sperticato con microfoni e telecamere a raccontare una storia falsa come Giuda!

E menomale che era tutto in regola!

Avevo preannunciato e pubblicato già nei giorni scorsi le sintesi dei verbali dell'Arpas con tutte le irregolarità riscontrate nel sopralluogo ispettivo nell'accampamento delle fogne pugliesi a Magomadas.

I dettagli che emergono dalla relazione consegnata in Comune nelle ultime ore sono, però, agghiaccianti: 54 camion carichi di melma fognaria sono stati beccati senza certificato di stabilizzazione!

Ovvero,fanghi non trasportabili, perchè putridi, putrescenti e carichi di sostanze degne delle fogne più puzzolenti della Puglia!

Fanghi non stabilizzati!

54 carichi, non uno! Uno schiaffo a chi ha sostenuto che tutto era in regola, a quei servetti che pur di guadagnare le simpatie del regime fognario si erano prostrati come inutili idioti!

E in questo caso la provincia di Oristano, ora che ha la relazione conclusiva con tanto di sanzioni deve procedere senza perdere un'ora di tempo!

Con un presupposto: essendoci già stata la diffida il grado successivo è la revoca dell'autorizzazione.

La reiterazione delle violazioni riscontrate è tale che non si può lasciare in giro un accampamento con l'irregolarità sempre in canna!

E del resto quelle 54 volte in cui i camion hanno trasportato fanghi fognari con certificazioni non idonee a dimostrare l'avvenuta stabilizzazione sono la conferma di quanto dico da settimane: il giro di rifiuti fognari che attraversa la Sardegna è pericoloso e incontrollato!

La legge è chiara: non si possono trattare fanghi non stabilizzati e chi viola quella norma va incontro a condanne senza se e senza ma.

Il decreto legislativo 152/2006, la costituzione del diritto ambientale, dispone all'art. 256, comma 4: l'inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni sono punite con l'arresto da un 45 giorni a sei mesi o ammenda da 1.300 a 13.000 euro!

E del resto non si può nemmeno pensare che quei 54 camion valgano una sola sanzione. In teoria e in pratica si tratta di 54 violazioni singole e reiterate e quindi come tali vanno contabilizzate.

Le sanzioni e gli aspetti penali saranno di competenza giudiziaria ma è indubbio che le cifre saranno a molti zeri!

Vi ricordate la storia raccontata per settimane dei fanghi più belli e profumati del mondo, di quelli più in regola sul mercato fognario? Ebbene sì, era una storia per idioti che credono agli asini che volano!

Non ci voleva molto a capirlo: per quale motivo dalla Puglia avevano scelto di far partire una condotta su gomma di migliaia di km per trasferire le loro fogne in Sardegna?

Sarebbe bastata questa domanda per capire che qualcosa non tornava.

Volete che tra la Puglia e la Campania non ci fosse qualcuno organizzato per fare un accampamento come quello di Magomadas?

Suvvia, solo un povero azzeccagarbugli poteva pensare di essere il mago delle fogne altrui!

E non è un caso che la seconda sanzione riguardi la misurazione dell'umidità dei fanghi fognari.

I tecnici dell'Arpas lo mettono anche in questo caso nero su bianco: non risulta evidenza della misurazione giornaliera della percentuale di umidità in ogni vasca di trattamento dei fanghi di depurazione.

In sostanza: dovevano misurare l'umidità dei fanghi ogni giorno e in ogni vasca, non risulta che lo facessero.

Del resto quel "punta 'e billettu" rinvenuto il giorno del sopralluogo dell'Arpas difficilmente poteva essere codificato come registro!

Anche in questo sanzione assegnata dalla galera per sei mesi ai 13.000 euro!

Che quello non fosse un impianto ma un accampamento l'ho scritto e detto dal primo istante e del resto l'Arpas lo scrive con richiamo legislativo e sanzionatorio: nelle aree di messa in riserva dei rifiuti inerti si rileva l'assenza di cartellonistica descrivente i singoli codici CER ed una separazione non evidente tra le varie tipologie di rifiuti. Un accampamento, appunto!

Anche in questo caso prevista altra sanzione da sei mesi di carcere a 13.000 euro di ammenda!

E poi la stroncatura più evidente: la modalità operativa del sistema non garantisce uno stoccaggio per "lotti funzionali".

In pratica un pasticcio altro che compost! Indicata anche in questo caso altra inosservanza punibile con 6 mesi di arresto e 13.000 euro di sanzione!

E poi la chicca della lievitazione della melma fognaria: con una superlativa prestazione un carico fognario è partito da Bari con un peso di 28.000 kg ed è arrivato a Magomadas con 36.400 kg. Ci può essere un'oscillazione e la legge la contempla ma da qui a un incremento di quasi 10.000 kg in più ce ne passa!

Si tratta di un fenomeno paranormale o qualcuno ha aggiunto qualcosa lungo percorso? Di certo nella bilancia delle sanzioni va aggiunta un'ulteriore violazione della disposizione che punisce il trasporto senza formulario incompleti o inesatti: altri 9.300 euro!

Per adesso mi fermo qui.

Un solo elemento mi permetto di preannunciare: dietro questa via fognaria tra la Puglia e Sardegna si cela una fitta rete di rapporti privati e professionali che ha imponenti ramificazioni in lavori pubblici e pubblici appalti, stessi nomi, incroci con società pubbliche ben individuate e un comune interesse per le fogne pugliesi!

Mai aver timore di difendere la propria terra, a schiena dritta, testa alta!